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NOTIZIE
Aprile
2013 - Per
la prima volta dall’inizio della crisi finanziaria…
…
il numero degli azionisti dipendenti in Europa non
è aumentato rispetto all’anno precedente e i tasso
di democratizzazione dell’azionariato dipendenti
è diminuito. Si evidenzia una nuova differenziazione
fra l’alta dirigenza e la generalità dei dipendenti
dall’inizio della crisi. La quota detenuta da questi
ultimi è in calo continuo dal 2009; al contrario, il top managemet aumenta
la sua. Come conseguenza, la capitalizzazione media
detenuta pro capite dagli 8.845 top executives nelle
grandi Società europee si eleva a 9,1 milioni di
€ nel 2012, da rapportare agli 11.500 detenuti in
media dai 9,6 milioni di dipendenti “normali”.
Questo quadro di riduzione del tasso di democratizaione
dell’azionariato dei dipendenti può essere correlate
con alcuni recent orientamenti politici decisi in
alcuni Paesi europei, come I Paesi Bassi, l’Irlanda,
la Francia e perfino il Regno Unito. In aggiunta,
nel sud e nell’est dell’Unione Europea, non è stato
fatto nulla di concreto per promuovere l’azionariato
dei dipendenti.
Questa è la principale conclusione dell’ultima Rassegna
economica dell’azionariato dei dipendenti nei Paesi
Europei nel 2012. Maggiori informazioni
Marzo 2013 - Un film sull’azionariato
dei dipendenti negli USA
Cosa
vuol dire essere un azionista dipendente negli USA?
"We the Owners: Employees Expanding the
American Dream" racconta la storia di tre
società possedute dai lavoratori: New Belgium Brewing,
Namasté Solar e DPR Construction.
Le società ESOP sono la tipica strada per acquisire
la proprietà da parte dei dipendenti negli USA (ESOP
è l’acronimo di Employee Stock Ownership Plan –
Piano di azionariato dei dipendenti).
Questo modello è particolarmente adatto per la trasmissione
di società ai suoi dipendenti. In quest’ottica è
di gran lunga lo strumento più efficace nel mondo,
traducendosi in un piano pensionistico con forti
incentivazioni fiscali sia per i venditori (normalmente
famiglie proprietarie dell’impresa venduta ai dipendenti)
che per i dipendenti stessi, che si trovano ad acquisire
la proprietà con un esborso limitatissimo.
Sito dedicato
Febbraio 2013 - Una
nuova stagione per i piani di azionariato nel Regno
Unito
Il
Governo britannico ha dato semaforo verde ad una
significativa semplificazione e riforma per i prossimi
15 mesi di tutti i quattro schemi di azionariato
dei dipendenti approvati.Questa è conseguenza dell’esauriente
rivisitazione degli schemi approvati da parte dell’Ufficio
della Semplificazione fiscale, le cui conclusioni
hanno chiarito che si dovevano introdurre modifiche
significative per evitare che l’azionariato dei
dipendenti venisse strangolato da un eccesso di
regolamentazione e burocrazia. Maggiori
informazioni
Febbraio 2013 - Un
contributo alla riforma del diritto societario
La Commissione Europea ha diffuso lo scorso 12 dicembre
il “Piano di Azione: Diritto Societario e Corporate
Governance – una cornice giuridica moderna per azionisti
più coinvolti e Società sostenibili”... Maggiori
informazioni
Gennaio 2013 - Un
nuovo sostegno dall’Unione Europea nel 2013
Nel
2013 sia la Commissione Europea che il Parlamento
Europeo riserveranno all’azionariato dei dipendenti
maggior sostegno. Il bilancio dell’Unione Europea
è stato votato dal Parlamento, e comprende per la
prima volta una voce di budget dedicata al finanziamento
di un progetto pilota finalizzato alla costituzione
presso ogni Stato Membro di un Centro per l’azionariato
dei dipendenti, finalizzato alla divulgazione di
informazioni, formazione e promozione di una legislazione
adeguata. Parallelamente la Commissione ha pubblicato
il Piano di Azione per ammodernare il diritto delle
società e il governo societario in Europa, comprende
anche misure sull’azionariato dei dipendenti. Dettagli
Decembre 2012 - Una
nuova stagione per l’azionariato dei dipendenti
in Europa
Sembra
che stia per avviarsi una nuova stragione per l’azionariato
dei dipendenti nei principali Stati Europei. Gran
Bretagna: La Ministra delle Relazioni con il
Lavoro Jo Swinson afferma che il Governo farà tutto
quanto è in suo potere per diffondere significativamente
l’azionariato dei dipendenti nel Regno Unito, affermando
che "Dobbiamo eliminare le barriere che impediscono
di avviare piani di azionariato dei dipendenti e
partecipazione dei dipendenti nelle Società britanniche”,
e ancora "Nel corso degli anni la partecipazione
dei dipendenti e l’azionariato dei dipendenti non
sono stati all’ordine del giorno dei governi come
avrebbero dovuto. La forza lavoro è il nostro capitale
umano, che deve essere di conseguenza agevolato”.
"C’è bisogno di molta più partecipazione sia
nelle grandi che nelle piccole aziende, perché questi
piani sono un elemento importante per la crescita
dell’economia”, ha dichiarato la Ministra all’ Employee
Share Ownership Center a Londra. Francia:
il Presidente François Hollande annuncia una nuova
legge per l’azionariato dei dipendenti e la partecipazione.
Germania: Come promesso dal Ministro Philipp
Rösler, il Ministero Tedesco dell’Economia e Tecnologia
ha lanciato un nuovo portale internet per l’azionariato
dei dipendenti. Italia: In attesa di una
legge sulla partecipazione e l’azionariato dei dipendenti.
Il Parlamento ha approvato una delega al Governo
nello scorso Giugno, ma a Roma ancora non si vede
la fumata bianca.
Novembre 2012 - Piani del
Governo britannico per rafforzare il settore delle
imprese partecipate dai dipendenti
Il Governo britannico annuncia i suoi piani per
il rilancio del settore delle imprese partecipate
dai dipendenti come motore della ripresa. L’istituzione
di un “Istituto per l’azionariato dei dipendenti”
non governativo, un modello “pronto all’uso” per
costituire imprese possedute dai dipendenti, l’esamen
delle politiche di incentivo fiscale, una guida
per dipendenti e datori di lavoro per richiedere
e concordare l’acquisizione di aziende da parte
dei dipendenti, e la valutazione degli ostacoli
al finanziamento di questo tipo di imprese nel settore
privato. Dettagli
Novembre 2012 - Dipendente
comproprietario o sub-dipendente proprietario?
Essere o non essere? Siamo sempre in Regno Unito,
e ogni giornio spunta un’idea nuova per rilanciare
la partecipazione dei dipendenti. Il Cancelliere
George Osborne ha annunciate il nuovo contratto
"employee-owner": si danno azioni ai dipendenti
in cambio della rinuncia ad alcuni diritti in un
nuovo inquadramento contrattuale. Polemiche a valanga!
Chi vorrebbe scambiare diritti di lavoro per azioni?
La "Employee Ownwership Association"
dichiara che l’annuncio di Osborne è un grosso incentivo.
Ancora: “La partecipazione diretta dei dipendenti
è ora considerate come la migliore alternative al
modello dominante di società quotata con la connessa
vision di breve termine”. Il "National Center
for Employee Ownership" invece afferma
che la proposta è “orrenda”, “una pessima idea”
e che nessuna persona di buon senso baratterebbe
i propri diritti del lavoro per una modesta agevolazione
su modesti guadagni in conto capitale. Infine la
maggior parte delle organizzazioni di azionisti
dipendenti sono d’accordo sul fatto che i diritti
dei lavoratori non possono essere tagliati par far
aumentare la partecipazione. Vedi i dettagli
in Rassegna Stampadans la revue
de presse
Octobre
2012 - L’indice
dell’Azionariato dipendenti
Investireste
in uno strumento finanziario non trasparente? Speriamo
di no! Un importante studio legale di Londra pubblica
per la Gran Bretagna l’indice dell’Azionariato dei
Dipendenti. Il suo andamento mostra una sovra performance
rispetto al FTSE All-Share del 10% annuo da quando
è stato istituito (vedi grafico). Mica male! Abbiamo
chiesto allo studio legale “Quali Società entrano
in questo indice?”: Ecco la risposta ”Ci dispiace
ma non forniamo i nomi delle Società che compongono
l’indice”. Forse è il solo indice di borsa del mondo
la cui composizione è sconosciuta. Se volete lasciare
commenti o porre vostre domande, vogliate
usare questo link

Settembre 2012 - La nuova stagione del
capitalismo britannico
Il
Governo britannico annuncia una nuova stagione di
capitalismo. "Mai prima d’ora l’azionariato
dei dipendenti ha avuto coì tanta attenzione nel
Regno Unito”, ha dichiarato il Ministro del Lavoro
Norman Lamb. Si tratta di "spostare l’azionariato
dei dipendenti nel cuore del sistema britannico
delle imprese". In contemporanea, la British
administration for Revenue & Customs (HMRC)
(istituzione paragonabile all’Agenzia delle Entrate,
Ndt) ha lanciato una consultazione pubblica riguardante
i piani di azionariato dei dipendenti. Bisogna fare
qualcosa, con priorità sui piani di azionariato
nelle grandi imprese, come dimostra il paragone
con la Francia. Questo è il contenuto evidenziato
dalla risposta
della EFES alla consultazione HMRC (in inglese)
Settembre 2012 - Tipologie di azionariato
dei dipendenti
Sulla
scorta di osservazioni empiriche e statistiche si
possono identificare le diverse tipologie di azionariato
dei dipendenti:fino all’1% si può definire insignificante
o embrionale, al di sopra diventa significativo
fino al 6%, da considerare strategico, mentre a
partire dal 20% è determinante e sopra il 50% è
di controllo. C’è un ovvio legame con le considerazioni
di corporate governance. E’ interessante vedere
che l’azionariato dei dipendenti raggiunge soglie
strategiche, di determinanti o di controllo non
solo in piccole e medie industrie, ma anche in un
buon numero delle maggiori Società europee. Maggiori informazioni (in inglese)
Giuglio 2012 - Vertice
dell’Azionariato Dipendenti 2012
Il
vice primo ministro britannico Nick Clegg ed i ministri
Norman Lamb e Francis Maude hanno organizzato il
primo vertice dell’azionariato dipendenti il 4 Luglio
2012 a Londra. “Siamo del tutto entusiasti sull’azionariato
dei dipendenti”, ha dichiarato Norman Lamb. “la
partecipazione dei dipendenti non ha mai ricevuto
tanta attenzione nel Regno Unito come ora”. I fatti
dicono che la legislazione inglese si è rivelata
molto meno efficace di quella francese. Maggiori
informazioni
Giuglio 2012 - Raccomandazioni
al Governo Britannico
La crescita economica costituisce la principale
priorità del governo britannico. Il consigliere
governativo sull’azionariato dei dipendenti ha pubblicato
la sua relazione, che comprende 28 raccomandazioni
per incentivare la partecipazione dei dipendenti
nel Regno Unito. Queste raccomandazioni riguardano
principalmente la promozione della partecipazione
dei dipendenti nelle piccole e medie imprese, al
minimo del 25%. Maggiori
informazioni
Giuglio 2012 - The
Nuttall Review
Le rapport du Conseiller spécial du Gouvernement
britannique pour l'actionnariat salarié,
vingt-huit recommandations pour développer
l'actionnariat salarié en Grande Bretagne,
de manière à faire de l'actionnariat
salarié le moteur principal de l'entreprise
britannique. Le
Rapport Nuttall
Giugno 2012 - Il
Parlamento Europeo al lavoro
Nel corso dell’audizione pubblica che abbiamo
organizzato al Parlamento Europeo lo scorso 22 Marzo
abbiamo richiesto una linea di bilancio dedicata
alla promozione dell’azionariato dei dipendenti
in Europa, dell’importo di 2,5 milioni di Euro.
Una proposta chiara, semplice e a basso costo. Permetterà
l’organizzazione di centri per l’informazione sull’azionariato
dei dipendenti in ogni Stato Membro dell’Unione
Europea. E’ questo il punto chiave per eliminare
gli ostacoli frapposti alla diffusione di piani
di azionariato transnazionali, una condizione per
“IL MERCATO UNICO DELL’AZIONARIATO DEI DIPENDENTI”.
Ora il Parlamento Europeo sta lavorando su questa
proposta, e noi auspichiamo una decisione positiva
sia assunta. Maggiori
informazioni
Giugno 2012 - Tasso
di democratizzazione dell’azionariato dipendenti
in Europa
Il Tasso di democratizzazione dell’azionariato
dipendenti è la proporzione di azionisti dipendenti
rispetto a tutti i dipendenti. E’ continuamente
cresciuto negli ultimi 30 anni nelle Società europee,
perfino nel corso della presente crisi finanziaria
(cfr. grafico). Nel 2011 è arrivato al 30,1 %: in
pratica un terzo dei dipendenti è coinvolto nella
proprietà della loro Società. Nel prossimo futuro
questo tasso di democratizzazione dovrebbe arrivare
al 50 – 60%. Maggiori
informazioni

Maggio 2012 - Rapporto dell’audizione pubblica
al Parlamento Europeo
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E’ ora disponible
il rapporto dell’audizione pubblica al Parlamento
Europeo (in inglese e in francese), tenutasi il 22 Marzo scorso a Bruxelles grazie all’iniziativa di
Pervenche Berès, Presidentessa della Commissione
Occupazione ed Affari sociali, e con il Commissario
Europeo al Mercato Interno Michel Barnier.
Sul tavolo una proposta al Parlamento Europeo
per uno stanziamento in favore della promozione
dell’azionariato dei dipendenti in tutti gli
Stati dell’Unione Europea.
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Maggio 2012 - Rassegna
dell’Azionariato dei Dipendenti negli Stati Europei
nel 2011
E’
disponibile la nuova Rassegna, basata sul censimento
di tutte le 2.505 maggiori Società europee,
il cui organico ammonta a 32,8 milioni di dipendenti
nel 2011. Contenuti: principali risultati del censimento,
più di 50 grafici e tabelle, tasso di democratizzazione
dell’azionariato dei dipendenti in vari Stati, quote
detenute dal top management e dalla generalità dei
dipendenti, elenco dei casi più rilevanti…. Di più
Aprile 2012 - Michel Barnier sostiene che l’azionariato ai
dipendenti è simbolo di coesione sociale |
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"L'Europa
in questo momento ha bisogno di coesione sociale.e pertanto l'azionariato ai dipendenti deve essere supportato a
tutti i livelli".
Questa è la conclusione espressa sia da Michel
Barnier, Commissario Europeo per il Mercato
Interno sia da Pervenche Berès, Presidente della
Commissione Lavoro ed Affari Sociali del Parlamento
Europeo, a margine del dibattito pubblico svoltosi
al Parlemento Europeo il 22 Marzo.
In quella occasione è stata depositata in Parlamento
una proposta di finanziamento destinata a sostenere
lo sviluppo dell’azionariato ai dipendenti in
tutti i paesi europei.
Maggiori informazioni
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Aprile 2012 - L'azionariato ai dipendenti in Europa nel 2011
Il
capitale detenuto dai dipendendti azionisti nelle
imprese europee ha raggiunto i 232 miliardi di Euro
nel 2011, non lontano dal picco registrato nel
2007; le azioni possedute dai dipendenti nelle aziende
per le quali lavorano ha rggiunto la quota percentuale
del 2.83, facendo registrare, come mostra il grafico,
un ritorno ad un trend positivo. Maggirori informazioni

Riccione
15.3.2012 - Tavola Rotonda Dircredito - Conapa -
Fondazione Visentini
Si è conclusa la consultazione presso il Ministero
dell'Economia relativa alle modifiche da apportare
al Testo Unico della Finanza a due anni dal recepimento
della Direttiva "Diritti degli Azionisti". Dircredito,
Sindacato delle Professionalità del Credito, CONAPA,
Coordinamento Nazionale delle Associazioni di Piccoli
Azionisti ed EFES, Federazione Europea dell'Azionariato
dei Dipendenti, hanno risposto congiuntamente evidenziando
le incongruenze che tuttora rendono problematica
la partecipazione dei Piccoli Azionisti alle Assemblee
ed i vincoli in capo alle Associazioni di Piccoli
Azionisti dipendenti, richiedendo al Legislatore
misure esplicite per agevolarne l'esercizio dei
Diritti.
La Direttiva "Diritti degli Azionisti" ha prodotto
una maggior partecipazione Assembleare, ma solo
per gli azionisti istituzionali: occorre ora prevedere
concrete misure che consentano ai Piccoli Azionisti
di poter contare collettivamente.
Sulla scorta di queste proposte, e per sviluppare
il dibattito pubblico fra le differenti componenti
dell'azionariato italiano, si terrà a Riccione il
prossimo 15 marzo, in occasione del Consiglio Nazionale
Dircredito, la tavola Rotonda "Rappresentanza dei
Piccoli Azionisti - Garanzie, etica e partecipazione"
moderata da Nicola Borzi, con Bruno Tabacci, Presidente
Conapa, Nerio Nesi, Presidente Onorario Conapa,
Gustavo Visentini, Ordinario di Diritto Commerciale
presso la LUISS, Sergio Carbonara di Frontis Governance
e Maurizio Arena Segretario Generale Dircredito.
Dettagli
Marzo 2012 - L'azionariato
dei dipendenti negli Stati Europei in 2011
I dati più recent mostrano la continua progressione
dell’azionariato dei dipendenti in Europa dall’inizio
della crisi finanziaria. Questa è la principale
conclusion della rassegna economica 2011 dell’azionariato
dei dipendenti negli Stati Europei, la stessa del
2010, quindi una conferma.
Nel 2011 9.9 milioni di dipendenti detenevano 232
miliardi di euro in azioni delle loro Società, a
fronte di 9,5 milioni nell’anno precedente, per
un controvalore di 197 miliardi.
Il numero degli azionisti dipendenti risulta in
crescita principalmente in Spagna, Svezia, Danimarca
e Francia, mentre si riduce in Italia, Grecia e
Portogallo così come in Germania, Belgio e Irlanda.
La rassegna, basata sui dati delle maggiori 2.505
Società Europee, con 32,8 milioni di dipendenti
(32,4 nel 2010) fornisce un insieme esaustivo di
informazioni dettagliate.
I risultati completi saranno pubblicati nel prossimo
mese di Maggio 2012, ma fin d’ora costituiscono
una base informativa completa ed affidabile che
verrà posta al centro dell’audizione presso il Parlamento
Europeo del prossimo 22 Marzo. Dettagli
Febbraio 2012 - Audizione
pubblica presso il Parlamento Europeo il 22 Marzo
2012
Il Comitato Economico e Sociale Europeo ha recentemente
lanciato un appello alle Istituzioni ed ai Governi
Europei per rinnovare le iniziative di promozione
dell’azionariato dei dipendenti con il sostegno
finanziario della Commissione tramite una specifica
voce di budget, mirato alla creazione e finanziamento
di un Centro Europeo per l’Azionariato dei dipendenti
in ogni Stato Membro. Scopo dei Centri è la diffusione
di informazioni, formazione e consulenza a dipendenti,
imprese ed in generale al pubblico. L’audizione
del prossimo 22 Marzo al Parlamento Europeo sarà
la sede in cui lanciare la proposta.
Programma
dell’Audizione Proposta
di budget
Decembre 2011 - Azionariato
dei dipendenti e quadro europeo della Governance
d’impresa
Nel
2011 la Commissione Europea ha pubblicato un Libro
Verde e organizzato una pubblica consultazione sul
quadro europeo della Corporate Governance. La domanda
n. 23 era sull’azionariato dei dipendenti: “Occorrono
provvedimenti, ed in caso affermativo quali, per
promuovere a livello di Unione Europea l’azionariato
dei dipendenti?” Molte Società, Organizzazioni imprenditoriali,
Sindacati, Associazioni della Società civile e Pubbliche
Autorità hanno fornito il loro contributo. Circa
l’azionariato dei dipendenti, la Commissione ha
ricevuto 252 risposte da 34 Stati. E’ interessante
verificare che complessivamente le risposte sono
al 65% di tenore positivo. Tuttavia, la domanda
è stata recepita in modo ambiguo: in molti hanno
risposto positivamente, appoggiando l’idea che l’Unione
Europea debba promuovere l’azionariato dei dipendenti,
mentre il timore che regole comunitarie possano
limitare la libertà degli Stati membri nel campo
specifico ha indotto risposte totalmente negative
(per esempio, la totalità delle risposte provenienti
dalla Svezia). Maggiori informazioni e dettagli
Decembre 2011 - Curriculum
Library on Employee Ownership (CLEO)
CLEO è la maggior raccolta online di materiale
riguardante l’insegnamento e documantazione sull’azionariato
dei dipendenti. CLEO fornisce oltre 500 elementi
(books, articoli, casi di studio, moduli formative
etc.) per contribuire alla ricerca e all’insegnamento
sun un ampia varietà di argomenti riguardanti l’azionariato
dei dipendenti; molti lavori e casi recent, con
bibliografie aggiornate. Maggiori
informazioni
Novembre 2011 - Euroshareholders
Euroshareholders è l’organizzazione europea
delle Associazioni di Azionisti individuali (piccoli
azionisti). E’ stata fondata nel 1992, prima della
EFES, nata nel 1998. Nel corso degli anni le due
organizzazioni hanno coltivato un buon rapporto
di collaborazione, nel campo della governance d’impresa,
dei diritti degli azionisti e dell’uguaglianza di
trattamento, dell’ armonizzazione europea, dell’educazione
finanziaria, e della ricerca accademica sulla finanza
ed i mercati dei capitali.. Le due organizzazioni
hanno deciso di rinforzare il loro legame: nella
recente Assemblea generale di Euroshareholders all’
Aia ha accolto all’unanimità l’associazione di EFES.
Euroshareholders, reciprocamente, diventerà con
le medesime procedure associata EFES. Per maggiori dettagli clicca qui
Novembre 2011 - La
Corporate Governance nell’Unione Europea
La Commissione Europea ha organizzato una pubblica
consultazione sul “Quadro della Corporat Governance
nell’ UE”. Tutti i documenti inviati sono oggi disponibili,
compreso il nostro. La domanda 23 riguardava l’azionariato
dei dipendenti: "Ci sono misure necessarie,
e se si quali, per promuovere a livello comunitario
la partecipazione dei dipendenti al capitale?"
La nostra risposta è stata ovviamente affermativa:
"l’interesse dei dipendenti nella sostenibilità
a lungo termine dell’impresa in cui lavorano è sempre
più un elemento cruciale nella fiducia e nella Corporate
Governance. Non solo i dipendenti possono contribuire
significativamente ad aumentare la proporzione di
azionariato di lungo periodo, ma vedremo anche che
lo stesso azionariato dei dipendenti sarà percepito
come indice di fiducia." Siamo felici di verificare
che numerose organizzazioni sindacali, fra le quali
UNI e la Confederazione Europea dei Sindacati (CES/ETUC)
hanno dato risposte incoraggianti, in linea con
l’avviso comune del Comitato Economico e Sociale
Europeo dell’ottobre 2010. Tutti i documenti di
consultazione sono a disposizione su
questo link ; per il documento EFES cliccare
qui
Settembre 2011 - Due organizzazioni particolari
in Gran Bretagna
Due
organizzazioni hanno avuto un’influenza determinante
sulla diffusion della partecipazione azionaria dei
dipendenti nel Regno Unito. La prima è la Job Ownership
Ldt, originariamente societò di Consulenza fondata
nel 1979 con il sostegno di John Lewis Partnership,
Scott Bader ed altre Società. Era il risultato della
vision di Robert Oakeshott, che ci ha lasciato nel
giugno di quest’anno, uno dei fondatori della nostra
Federazione nel 1998. Successivamente Job Ownership
ha cambiato denominazione in Employee
Ownership Association, "la voce delle imprese
participate in GB". La seconda organizzazione,
ifs ProShare fondata
(inizialmente come ProShare) nel 1992 dal Ministero
del Tesoro, la Borsa di Londra (LSE) ed un consorzio
di società. by HM Treasury, the London Stock Exchange
and a consortium of major companies. Fornisce "la
voce dei Servizi all’azionariato dei dipendenti
in Gran Bretagna".
Talvivaara
I
dipendenti della Società mineraria Talvivaara Mining
Company hanno deciso il 18 Giugno 2011 di costituire
un Fondo del personale del Gruppo per gestire i
“bonus” pagati da Talvivara. Il fondo investirà
una quota rilevante del suo attivo nelle azioni
di Talvivara, e sarà amministrato da rappresentanti
eletti dai dipendenti. Questo tipo di fondi sono
uno strumento di azionariato dei dipendenti caratteristico
nelle grandi imprese finlandesi.
Agosto
2011 - Borse europee :
I vertici delle società comprano a man bassa
Con il crollo
delle azioni in Borsa, si sta verificando un fenomeno
diffuso in tutta Europa : I vertici delle Società
comprano a man bassa le azioni delle Società amministrate.
E’ un fenomeno
documentato dalle centinaia di segnalazioni di "Internal
dealing". In Italia ENI, ENEL, Mediobanca,
Banca Intesa, Indesit e decine di altri esempi.
Pacchetti
rotondi di azioni acquistati dai top managers. In Germania succede
lo stesso per Metro e BASF fra le altre, in Svezia
per Husqvarna, in Francia per Air Liquide, Alcatel-Lucent,
a Londra per Barclays e Shell… Tutte le grandi imprese
sono interessate.
In due parole,
chi ragiona a breve sprofonda nel panico, mentre
gli investitori di lungo termine ne approfittano
per comprare a poco, top managers in testa.
E i dipendenti
normali ? Quello che va bene per i managers
dovrebbe valere anche per i dipendenti azionisti.
Sfortunatamente,
ancora in troppi Stati membri dell’Unione Europea
manca una legislazione che agevoli un modello semplice
e pratioco di azionariato dei dipendenti.
Quali sono gli « ultimi
della classe » nella classifica europea ?
Italia, Spagna, Portogallo e Grecia. Queata lista dice qualcosa : è la lista
dei Paesi sotto il tiro nella crisi dei tassi di
interesse di Eurolandia. Questi Paesi hanno bisogno
di riforme strutturali, che comprendono anche lo
sviluppo dell’azionariato dei dipendenti. Ma in
fondo alla classifica troviamo anche il Belgio,
i Paesi Bassi e i nuovi Stati membri dell’Europa
centrale e orientale, fuori dall’area Euro.
Quale è la conseguenza
di queste carenze legislative ? In questi Stati
le grandi imprese hanno fra i propri azionisti una
percentuale di dipendenti fra il 10 e il 15%, contro
una media europea del 30%; per i “primi della classe”
si arriva al 50%. Parliamo di Norvegia, Finlandia,
Gran Bretagna, Svezia e Francia, oltre alla Svizzera.
In effetti, da 10 anni, l’azionariato dei dipendenti
è diventato un ingrediente del “modello nordico”.
Le parti sociali
europee hanno recentemente lanciato un appello ai
Governi nazionali. L’iniziativa viene dal Comitato
Economico e Sociale Europeo, che raggruppa rappresentanti
di imprese, sindacati e della Società civile. L’avviso comune
emesso è chiaro e preciso.
Per le grandi
imprese occorre che ogni Stato membro adotti una
legislazione che faciliti l’adozione di un modello
semplice e pratico di azionariato dei dipendenti.
Per le piccole
e medie imprese bisogna seguire l’esempio degli
Stati Uniti, che 40 anni fa hanno creato un meccanismo
finanziario che permette ai dipendenti di acquistare
la partecipazione nelle imprese in cui lavorano,
senza sborsare un centesimo, tramite un finanziamento
a lungo termine. E’ il modello ESOP.
Quel meccanismo finanziario dovrebbe essere introdotto
anche in Europa.
Lo vederemo
sempre di più nei prossimi anni : l’azionariato
dei dipendenti è la condizione per avere imprese
ed economie più forti e per un miglior governo delle
imprese.
Il parere del
Comitato Economico e Sociale Europeo è disponibile
alla pagina: http://www.efesonline.org/EESC/IT.htm
Giuglio
2011 - Nuovi studi sull’impatto dell’azionariato
ai dipendenti
Una
nuova ricerca sull’impatto dell’azionariato ai dipendenti,
realizzata negli Stati Uniti, è il più grande studio
ad oggi effettuato sulle connessioni esistenti tra
le varie forme di partecipazione al capitale, la
cultura organizzativa e la performance delle
aziende. Inoltre, il National Bureau of Economic
Research ha pubblicato una importante collana
di studi degli economisti: Richard Freeman,
Joseph Blasi e Douglas Kruse. Gli studi mettono
in luce alcuni punti chiave: la maggioranza dei
dipendenti del settore privato beneficia di qualche
forma di partecipazione nei confronti dei datori
di lavoro, la quale contribuisce a creare maggiore
soddisfazione lavorativa ed aumenta la produttività.
Infine, una ulteriore ricerca condotta su un numeroso
gruppo di grandi aziende tra il 1999 ed il 2008
ha evidenziato maggiore stabilità di impiego, in
caso di recessione economica, nelle imprese che
utilizzano l’azionariato ai dipendenti. Di Più
Maggio 2011 - Esercitare i diritti dei
Dipendenti Azionisti nelle Società Europee - Progetto
Europeo Dircredito
Cari amici,
Consentitemi di esprimere il mio più caldo ringraziamento
a tutti coloro che hanno collaborato al nostro progetto
e presenziato alla Conferenza a Roma. Come molti
di voi già sanno, abbiamo concordato che fosse utile
diffondere quanto più possibile i contenuti del
nostro progetto, caricando su Internet anche gli
atti completi della Conferenza, sia come testo che
caricando su You Tube i filmati. Anche chi non ha
potuto esserci potrà ottenere le stesse informazioni,
cogliendo l'atmosfera di questo meeting.
Navigate su www.employeeshare.eu
, dove potrete trovare anche la versione pdf del
numero speciale di "Incontri" e tutti gli articoli
apparsi sulla stampa italiana!
Il tempo passa: è stato molto interessante, nel
settembre 2010, incontrarsi a Roma e scambiare le
esperienze, nove mesi dopo potrebbe essere ancora
più interessante ascoltare le presentazioni ed il
dibattito della Tavola Rotonda, alla luce dell'evoluzione
dei fatti.
Un ringraziamento particolare ai relatori, per aver
fornito l'autorizzazione a pubblicare testi e filmati,
rendendo così possibile la costruzione di questo
archivio che resterà nel tempo.
Guido Antolini Dircredito Project Manager
Aprile 2011 - L’azionariato dei
dipendenti è cresciuto ininterrottamente in Europa
dopo la crisi finanziaria
Il totale dei dipendenti azionisti si avvicina ai
10 milioni nel 2010 nelle grandi aziende Europee
(su un totale di 32.6 milioni di lavoratori dipendenti).
Il numero delle aziende che utilizzano l’azionariato
diffuso è in aumento (91,7%), così come è in crescita
il numero delle aziende che adottano piani di azionariato
per tutti i dipendenti (53.7%) o piani di stock
options (64.1%).
Comunque, si rilevano sensibili differenze tra i
diversi Paesi: aumento notevole dei dipendenti azionisti
in Spagna, Polonia, Francia e i Paesi del Nord Europa
(Danimarca, Svizzera, Norvegia, Finlandia) e diminuzione
in Belgio, Irlanda e Paesi Bassi.

Complessivamente, il valore dell’investimento in
capitale aziendale detenuto dai dipendenti ha raggiunto
i 192 miliardi di Euro nel 2010. In percentuale,
per la prima volta dopo molti anni si è registrato
un leggero decremento (da 2.82% a 2.71%). Comunque,
il valore delle azioni detenute dai dirigenti e
dagli esecutivi è in crescita, mentre i dipendenti
“ordinari” hanno visto ridursi la loro quota.
Dettagliate informazioni saranno pubblicate nel
prossimo mese di Maggio nella "Ricerca Economica
sull’azionariato ai dipendenti nei Paesi Europei
nel 2010". Da
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Marzo 2011 - Un
Mercato Unico Europeo per l’azionariato dei dipendenti
Il Commissario Europeo Michel Barnier ha organizzato
un’ampia consultazione sul nuovo "Single Market
Act", tutto basato sull’abolizione delle barriere
e sulla semplificazione delle norme esistenti in
Europa. Dovrà comprendere anche un mercato unico
Europeo per l’azionariato dei dipendenti. Dettagli
Marzo 2011 - L’azionariato
dei dipendenti migliore le performances societarie
Oggi disponiamo di molte prove da studi di scienze
sociali che dimostrano il miglioramento delle performances
societarie attraverso la combinazione di significativi
piani generalizzati di azionariato dei dipendenti
insieme ad una cultura d’impresa orientate al lavoro
di gruppo. Da tempo circolano lavori di ricerca
statunitensi; ora è disponibile un primo lavoro
econometrico riguardante le Società francesi. Secondo
il Center for Strategic Analysis, la performance
di una società con significativo azionariato dei
dipendenti è del 52% più alta rispetto a quelle
che non ne hanno. Dettagli
Febbraio 2011 - Presidenza
del Consiglio dell’Unione Europea – Conferenza sull’azionariato
dei dipendenti
La Conferenza ha espresso il proprio supporto
alle proposte del Comitato Economico e Sociale Europeo,
che ha richiesto:
● Per le grandi aziende: Ogni Paese Europeo
deve rendere disponibile un modello di incentivazione
opzionale, semplice ed omogeneo, che contenga le
stesse previsioni fiscali ed un livello di incentivi
identico in tutto l’Unione Europea.
●
Per le piccole e medie Imprese: Ogni Paese Europeo
deve incoraggiare sensibilmente il trasferimento
dell’attività di business ai dipendenti, come accade
negli Stati Uniti dal 1974 – Questo è il concetto
del “Modello ESOP Europeo” per le PMI.
Il
rapporto della Conferenza è ora disponibile. Dettagli
Febbraio 2011 - Centro per l’Analisi
Strategica della Repubblica Francese
Il Centro per l’Analisi Strategica della Repubblica
Francese ritiene che la performance sociale
di una azienda che utilizzi l’azionariato diffuso
tra i dipendenti sia del 52% maggiore di quella
delle aziende che non attuano né piani di azionariato
diffuso né piano di risparmio tra i dipendenti.
L’efficacia dell’azionariato diffuso migliora assicurando
la rappresentatività dei dipendenti azionisti. Dettagli
Gennaio 2011 - Controversie sull’azionariato
ai dipendenti in Gran Bretagna
La
catena di grandi magazzini “John Lewis” viene
abitualmente descritta come il miglior esempio di
azionariato ai dipendenti in Gran Bretagna. Dal
Governo di David Cameron, infatti, un canto di sirene
promuove il modello di azionariato ai dipendenti
alla John Lewis come strumento per modernizzare
i Servizi Pubblici. Ma un esperto ha lanciato un
allarme: “John Lewis” non è quello che sembra: in
realtà non si tratta di azionariato ai dipendenti.
ll punto interessante è che, esaminandone attentamente
il modello di funzionamento, è molto difficile
distinguere chi effettivamente decida la nomina
e la revoca degli amministratori dell’organismo
di controllo (trust). In un certo senso, si tratta
di una oligarchia autocontrollata, in quanto è il
consiglio d’amministrazione dell’azienda a costituire
il comitato che ha l’incarico di nominare e revocare gli
amministratori del trust.” Dettagli
Gennaio 2011 - Un nuovo studio
mostra che la partecipazione finanziaria dei dipendenti
ha un effetto benefico
Uno
degli studi più esaustivi e convincenti sugli effetti
della partecipazione finanziaria dei dipendenti
sta per essere pubblicato. Correlando i piani di
azionariato diffuso destinati ai non dirigenti ed
i risultati delle aziende espressi attraverso il
R.O.E, gli esperti sono addivenuti alla conclusione
che la partecipazione finanziaria estesa a tutti
i dipendenti migliora la “performance” delle aziende
medesime. Al contrario, gli incentivi economici
concessi a ristretti gruppi di dirigenti la condizionano
negativamente. Dettagli
Welcome amendments to the Prospectus
Directive for employee share plans will be in force
by July 2011
We have previously reported on proposed amendments
to the Prospectus Directive - in particular to the
exemption from the requirement to publish a prospectus
in relation to an offering made under an employee
share scheme. The amending Directive has now been
published in the Official Journal of the European
Union and will take effect from 31 December 2010.
It must be implemented by Member States within 18
months. Pinsent
Masons outlines the main changes as they relate
to employee share plans
Settembre 2010 - Politiche
pubbliche per l’azionariato ai dipendenti in Europa
Siete invitati a presenziare la Conferenza del 26 novembre
a Bruxelles. Con la partecipazione del Commissario
Europeo Michel Barnier, di Pervenche Béres, Membro
del Parlamento Europeo e molti altri autorevoli
rappresentanti. La conferenza è organizzata della
“EFES” per la Presidenza Belga dell’Unione Europea. Informazioni e Iscrizioni
Settembre 2010 - Il Comitato Economico
e Sociale Europeo
Il Comitato Economico e sociale Europeo
è l’organismo che fornisce rappresentatività ai
Partners Sociali Europei ed alla Società Civile,
consentendo loro di esprimere in maniera formale
il proprio punto di vista su questioni Europee. Ha un ruolo chiave nei processi decisionali
dell’Unione Europea. Attualmente, sta lavorando
ad una proposta di propria iniziativa sulla Partecipazione
Finanziaria dei Dipendenti, La bozza “SOC/371” (Project SOC/371 draft) può essere scaricata in tutte le lingue. Il Progetto richiede una Raccomandazione del Consiglio
dei Ministri. Promuove un approccio costruttivo,
ed un modello semplice ed uniforme, di natura opzionale,
con la medesima tassazione e gli stessi incentivi
in tutta l’unione Europea. La bozza del Rapporto dovrà essere emendata e votata
nella “Sezione Lavoroe Affari Sociali. La nuova
versione, ed il nostro parere sono disponibili su richiesta al Segretariato della EFES.
Settembre 2010 - Centro
Australiano di azionariato ai dipendenti
Il centro Australiano di azionariato per i lavoratori
dipendenti è stato costituito dal Governo Australiano
per preservare, proteggere e promuovere il lavoro
attraverso la partecipazione azionaria dei lavoratori
dipendenti. Di Più
Giugno
2010 - Beau temps pour l'actionnariat
salarié en Europe
L'Association
française de la gestion financière vient de publier
son enquête annuelle sur l'épargne salariale en
2009: succès, engouement, intérêt croissant. En
Grande Bretagne, les résultats 2009 sont tombés
pratiquement au même moment: boom de popularité
pour les plans d'actionnariat en 2009, forte croissance
de l'actionnariat salarié à travers les plans d'épargne
salariale. Notre propre Recensement Economique Annuel
confirme pour l'ensemble des pays européens. D'un
autre côté, les partenaires sociaux sont en train
de préparer un nouvel avis d'initiative sur la participation
financière des salariés, dans le cadre du Comité
Economique et Social Européen. Plus
Maggio
2010 - Conferenze europee a Roma e Bruxelles
Due grandi Conferenze s terranno a Roma il 16-17
settembre e a Bruxelles iI 26 Novembre. La Conferenza
a Roma, sotto l’Alto Patronato del Presidente della
Repubblica Italiana, si intitola “L’esercizio dei
diritti dei dipendenti azionisti nelle Società Europee”.
Quali le buone pratiche? Quali modelli, quali ostacoli
attraverso l’Europa? Potrebbe esserci pù incisività?
La Conferenza di Bruxelles farà parte del programma
della Presidenza Belga dell’Unione Europea – “Dieci
anni di politiche pubbliche per l’azionariato dei
Dipendenti in Europa – Passato, presente, futuro”.
Dettagli
Maggio
2010 - Un gatto è un gatto
“A cat is a cat”. Questo è il dibattito (in
inglese o francese) che al momento anima l’Internet
Forum Europeo sull’azionariato dipendenti. La crisi
finanziaria porta con sé una nuova consapevolezza
politica sull’azionariato dipendenti, che appare
sempre più come la scelta migliore per il suo contributo
ad una più sana corporate governance, stabilità
e visione di lungo periodo. Il vecchio concetto
di partecipazione finanziaria dei dipendenti è oggi
evidentemente obsoleto e fonte di confusione. E’
facile partecipare al Forum: Di più
Maggio
2010 - Digrignar di denti in Francia
La
trasposizione della Direttiva Diritti degli Azionisti
vede affilare i denti in Francia. Gli Stati Membri
UE devono recepire la Direttiva nell’ordinamento
nazionale, per agevolare ed incoraggiare il controllo
efficace degli azionisti nelle Società europee.
La Francia è oltre la scadenza prevista. Inoltre
il progetto di recepimento del Ministero della Giustizia
Francese introduce nuove difficoltà ed ostacoli.
Di
più
Mars
2010 - Démocratisation de l'actionnariat
salarié
Chaque grande entreprise européenne compte en moyenne
4 dirigeants exécutifs, chacun détenant 6.475.000
€ en actions de son entreprise en 2009. Presque
toutes les grandes entreprises européennes ont aujourd'hui
des plans d'actionnariat salarié. La plupart expriment
l'idée que l'actionnariat salarié doit être développé
en vue d'aligner les intérêts des salariés et des
actionnaires. Cependant, beaucoup d'entreprises
ont commencé avec des plans destinés aux dirigeants.
Par comparaison, il y avait 9.3 millions d'actionnaires
parmi les salariés ordinaires en 2009, chacun détenant
10.000 €. Beaucoup de discussions sur la rémunération
des dirigeants, ces derniers temps. On pourrait
aussi parler d'actionnariat. Plus
Mars
2010 - Droits des actionnaires salariés
dans les entreprises européennes
Quelles sont les bonnes pratiques pour l'exercice
des droits des actionnaires salariés? Quels sont
les modèles, les obstacles en Europe, les améliorations
possibles? Un Rapport Européen sera rédigé avec
le soutien de la Commission Européenne et une Conférence
Européenne se réunira à Rome les 16-17 septembre
2010. Et voilà le site Internet spécialisé
Marzo 2010 - Il Presidente
del Conapa ha rivolto alle società quotate
Il Presidente del Conapa - Coordinamento Nazionale
delle Associazioni di Piccoli Azionisti - on.le
Bruno Tabacci ha rivolto alle società quotate l'invito
a dare attuazione alle norme (D.Lvo n.27 del 27
gennaio 2010, pubblicato in G.U. nei giorni scorsi)
che consentono di prevedere negli statuti modalità
agevolative per facilitare "l'espressione del voto
tramite delega" in assemblea da parte dei dipendenti
azionisti. Tabacci, nella lettera inviata ai vertici
delle principali società quotate, ha sottolineato
il valore della decisione del parlamento di inserire
nel decreto legislativo di recepimento della direttiva
36/2007 CE la previsione di una particolare tutela
per i piccoli azionisti ed in particolare il riconoscimento
alle loro Associazioni a rappresentarli con il voto
per delega.
Marzo 2010 - I dipendenti europei
hanno approfittato dei ridotti corsi azionari
2009
2008
2007
2006
Dipendenti azionisti
9.3 milioni 9
milioni
8.4 milioni
Quota dei dipendenti nel capital
2.86%
2.79%
2.75%
2.43%
Capitalizzazione detenuta dai dipendenti in €
166 miliardi
249 miliardi 291miliardi
213 miliardi
% Società europee con part. Dipendenti
91%
83.8%
81.4%
77.4%
% Società europee con piani azionariato generalizzato
53.1%
50.9%
49,0%
45.2%
% Società europee con nuovi piani 2009
30.3%
35.3%
26.5%
In
breve: i dipendenti europei hanno approfittato dei
ridotti corsi azionari per aumentare la loro quota.
E’ questa la principale conclusione della nuova
Rassegna Economica dell’azionariato dei dipendenti
nelle Società Europee nel 2009, che sarà pubblicata
a breve Di più
Marzo
2010 - Avanti così
La
partecipazione dei dipendenti è un argomento caldo
nella campagna per le elezioni politiche in Gran
Bretagna (v. Rassegna Stampa). Da Parigi il nuovo
Commissario Europeo per il Mercato Interno, Michel
Barnier, esprime la sua volontà: “Farò una serie
di proposte per migliorare la Corporate Governance:
Miglior trasparenza, migliore espressione deli Azionisti
sulla remunerazione del Management, una miglior
posizione per l’azionariato dei dipendenti…” Avanti così, Michel! … Dipiù
Febbraio
2010 - Lieto fine in Italia
Gli Stati Europei sono alle prese con il recepimento
della Direttiva Mc Creevy sui diritti degli Azionisti.
In un primo momento in Italia le Associazioni di Piccoli
Azionisti erano state messe a rischio. Per fortuna
il nuovo testo di Legge mantiene il loro ruolo...
Di
più
-
nuovo logo per le cooperative di lavoro in Francia
La Confederazione Francese di cooperative di
lavoro ha lanciato un nuovo logo comune... Di
più
Gennaio
2010 - Direttiva McCreevy: Conapa vince la battaglia
per i piccoli azionisti
Il Dircredito registra con soddisfazione l’approvazione
della Legge “Diritti degli Azionisti”, con le modifiche
rispetto al testo originario della Legge, in particolare
sul mantenimento dell’operatività delle Associazioni
di Piccoli Azionisti, unico strumento oggi esistente
per l’espressione del voto assembleare e della rappresentanza
collettiva dei dipendenti.
Si dà atto al CONAPA, presieduto da Bruno Tabacci,
di aver condotto con coerenza questa importante
battaglia in difesa dei diritti partecipativi, garantiti
dall’art. 47 della Costituzione.
Il mondo del lavoro resta in attesa di un definitivo
ed organico provvedimento di Legge sulla partecipazione
dei dipendenti, per il quale ad oggi esiste solo
l’avviso comune del 9 dicembre 2009.
Il Segretario Generale del Dircredito, Giampaolo Paiardi,
ha dichiarato: Mantenute le norme per l’esercizio
dei Diritti partecipativi degli Azionisti Dipendenti
nelle Società quotate, si rende ora necessario che
le Società quotate inseriscano negli Statuti la previsione
di agevolazioni per “l’espressione del voto tramite
delega da parte degli azionisti dipendenti”, come
previsto dall’art. 137 del TUF Draghi”. Detaggli
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